«L'importante è che abbiamo dimostrato che l'impossibile può
diventare possibile. Dieci, quindici, venti anni addietro era impensabile
che il manicomio potesse essere distrutto. D'altronde, potrà accadere
che i manicomi torneranno ad essere chiusi e più chiusi ancora di
prima, io non lo so! Ma, in tutti i modi, abbiamo dimostrato che si può
assistere il folle in altra maniera, e questa testimonianza è fondamentale.
Non credo che essere riusciti a condurre una azione come la nostra sia una
vittoria definitiva. L'importante è un'altra cosa, è sapere
ciò che si può fare. E' quello che ho già detto mille
volte: noi, nella nostra debolezza, in questa minoranza che siamo, non possiamo
vincere. E' il potere che vince sempre; noi possiamo al massimo convincere.
Nel momento in cui convinciamo, noi vinciamo, cioè determiniamo una
situazione di trasformazione difficile da recuperare.»
(in Conferenze brasiliane, 1979)