«Nell'ospedale psichiatrico in cui lavoro, anni fa era in uso un
sistema elaboratissimo per mezzo del quale l'infermiere di turno notturno
si garantiva di essere svegliato ogni mezz'ora da un malato, per poter timbrare
la sua scheda di presenza, così com'era d'obbligo. La tecnica consisteva
nell'incaricare un malato (che fra l'altro non poteva dormire) di dividere
il tabacco di una sigaretta dalle briciole di pane che vi erano state mescolate:
L'esperienza aveva dimostrato che per questo lavoro di smistamento, occorreva
appunto mezz'ora, dopo di che il malato svegliava l'infermiere e riceveva
in premio il tabacco. L'infermiere timbrava la sua scheda (era necessario
che testimoniasse ogni mezz'ora di essere sveglio) e riprendeva a dormire,
incaricando un altro malato o lo stesso malato di ricominciare - nuova clessidra
umana - il suo lavoro alienante.»
(in Le istituzioni della violenza, 1968)